venerdì 23 gennaio 2009

strage di balene

ancora misteriosi spiaggiamenti di balene Down Under, questa volta in Tasmania.
Sono anni ormai che registriamo notizie di questo tipo e sembra strano che nessuno sia in grado di spiegarne i motivi.
Anthony's beach, la spiaggia dove si sono arenate le 53 balene ( tra l'altro tutte mamme con i loro piccoli ndr) è  raggiungubile solo dal mare per cui i soccorsi sono stati abbastanza difficili.
Il tempestivo intervento dei soccorritori ha comunque permesso di riportare in mare 11 balene.
Certo la natura ha i suoi ritmi ma ad esempio i sonar, magari militari e magari sperimentali, che disorientano i cetacei e confondono il loro senso dell'orientamento, sono da annoverare tra le cause ma raramente sui media di massa vengono citati.
In questa occasione ad esempio, la marina militare australiana stava facendo degli esperimenti sui sonar definiti "attivi", la cui tecnologia e i cui effetti non sono ancora stati accertati pienamente - ma che, casualmente, sono già stati considerati responsabili di altri eventi simili in passato ndr - proprio nella zona dove è avvenuto lo spiaggiamento.
Anche i rifiuti che l'uomo butta in acqua con la convinzione che il mare possa assimilarli ( senza nessuna giustificazione logica per sostenere questa ipotesi, del resto.. ndr) fanno sicuramente la loro parte.
Speriamo che prestissimo, allo stesso modo in cui sono condannate le flotte di pescherecci specializzate del Nord Europa e del Giappone che ancora si ostinano a cacciare le balene, si organizzino campagne per sensibilizzare maggiormente l'oponione pubblica ai problemi dei cetacei e che il rispetto per la natura faccia un passo avanti nella scala dei valori umani.

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qui le immagini strazianti delle balene spiaggiate dal sito della BBC.co.uk on line
qui la versione web della notizia su SMH.com.au on line
qui la versione web della notizia dal Corriere della Sera on line

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