venerdì 23 gennaio 2009

strage di balene

ancora misteriosi spiaggiamenti di balene Down Under, questa volta in Tasmania.
Sono anni ormai che registriamo notizie di questo tipo e sembra strano che nessuno sia in grado di spiegarne i motivi. 
Anthony's beach, la spiaggia dove si sono arenate le 53 balene ( tra l'altro tutte mamme con i loro piccoli ndr) è  raggiungubile solo dal mare per cui i soccorsi sono stati abbastanza difficili. 
Il tempestivo intervento dei soccorritori ha comunque permesso di riportare in mare 11 balene.
Certo la natura ha i suoi ritmi ma ad esempio i sonar, magari militari e magari sperimentali, che disorientano i cetacei e confondono il loro senso dell'orientamento, sono da annoverare tra le cause ma raramente sui media di massa vengono citati.
In questa occasione ad esempio, la marina militare australiana stava facendo degli esperimenti sui sonar definiti "attivi", la cui tecnologia e i cui effetti non sono ancora stati accertati pienamente - ma che, casualmente, sono già stati considerati responsabili di altri eventi simili in passato ndr - proprio nella zona dove è avvenuto lo spiaggiamento.
Anche i rifiuti che l'uomo butta in acqua con la convinzione che il mare possa assimilarli ( senza nessuna giustificazione logica per sostenere questa ipotesi, del resto.. ndr) fanno sicuramente la loro parte.
Speriamo che prestissimo, allo stesso modo in cui sono condannate le flotte di pescherecci specializzate del Nord Europa e del Giappone che ancora si ostinano a cacciare le balene, si organizzino campagne per sensibilizzare maggiormente l'oponione pubblica ai problemi dei cetacei e che il rispetto per la natura faccia un passo avanti nella scala dei valori umani.

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qui le immagini strazianti delle balene spiaggiate dal sito della BBC.co.uk on line
qui la versione web della notizia su SMH.com.au on line
qui la versione web della notizia dal Corriere della Sera on line

domenica 18 gennaio 2009

buone nuove per il solare fotovoltaico

da quanto leggo su questo articolo di Piero Bianucci, gli impianti per il solare fotovoltaico hanno avuto un incremento del 500% in Italia nel 2008.
gli obbiettivi fissati dall'Unione Europea prevedevano nel "Manifesto per l'indipendenza energetica dal petrolio": + 20% di produzione di fonti rinnovabili, - 20% di emissione di gas serra, + 20% di risparmio energetico, + 10% biocarburanti ricavati non da fonti alimentari, e anche grazie al programma "Uniamo le energie" portato avanti dalla Regione Piemonte, qualcosa si è fatto, se abbiamo avuto un aumento così notevole!
L'articolo ci informa inoltre che nel resto del Paese il trend è simile.
gli incentivi statali per questa evoluzione energetica dovrebbero durare fino al 2010.

siamo ancora in tempo per migliorare la situazione?
se continua così. sembra di si..

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qui il link alla versione web della notizia da La Stampa on line
qui il link per il sito della Regione Piemonte "Uniamo le energie"

sabato 17 gennaio 2009

orti di città.. 2

scopro oggi questa rubrica sul verde che trova spazio sulle pagine de "la Stampa" on line ( magari c'è anche nella versione cartacea..ndr)
segnalo 2 articoli il primo dei quali relativo alla passione degli italiani per il verde ( dati ConfCommercio alla mano) e l'altro con una serie di interessanti esempi di situazioni metropolitane testimonianti la passione per la natura..
bene..

se avete voglia in uno dei primi post di questo blog ci sono le foto dell'uva del mio cortile, zona Lingotto, che quest'anno dopo 2 anni di cure ( e la creazione di una "topia" con le mie manine ndr) ha finalmente dato i primi frutti..
sono soddisfazioni!


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qui la versione web della notizia relativa alla percentuale degli italiani con il pollice verde da "la Stampa" on line/ambiente
qui la versione web della notizia sugli orti metropolitani da "la Stampa" on line/costume con una bella fotogallery

giovedì 15 gennaio 2009

supermercati verdi. per davvero.

interessantissimo articolo che ci parla di come alcuni supermercati si sono allineati alle richieste di sostenibilità e impatto 0 che molti tra di noi cominciano a preferire nell'ottica di uno sviluppo più in armonia con il pianeta.
parliamo di prodotti venduti sfusi, ottimizzando il concetto di vendita alla spina, senza scatole o bottiglie a perdere, di frutta e verdura solo di stagione, ma anche di carrelli in alluminio riciclato - come altri arredi del punto vendita - di beni prodotti nell'area dove saranno messi in vendita e molto alto

cerchiamoli nella mappa che trovate in fondo al post e andiamoci.
( ah purtoppo ancora non sono segnalati punti vendita nella zona di Torino ma siamo fiduciosi..)
cmq, bell'iniziativa.
c'è speranza.

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qui la versione web della notizia da kataweb.in on line
qui la mappa dei supermercati che hanno aderito a questa concezione ecosostenibile della grande distribuzione

venerdì 2 gennaio 2009

Air New Zealand testa i combustibili vegetali



un aereo passeggeri della compagnia di bandiera della Nuova Zelanda ha fatto il primo volo di prova utilizzando, per uno dei suoi quattro motori, un combustile vegetale.
la pianta da cui è stato estratto il combustibile vegetale è la Jatropa ( nella foto) , pianta tropicale non commestibile, e il combustibile è estratto attraverso un procedimento chimico dai suoi semi.
che proprio da quella ricerca, che è negata in Italia grazie alla follia dei suoi governanti, venga la risposta per un futuro migliore è certo.
peccato avere la classe politica più arretrata d'Europa ( almeno..)


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qui il link per un articolo dalla BBC.co.uk on line (eng)
qui un articolo dal Corriere della Sera on line