martedì 23 giugno 2009

il mondo può vivere di sola energia eolica.

Sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze Pnas, mr Michael McElroy, docente della School of Engineering and Applied Sciences alla Harvard University di Boston, ha pubblicato un documento (che troverete in pdf come link nell'articolo originale), nel quale dichiara che si può ricavare abbastanza energia - sfruttando l'eolico - da soddisfare il fabbisogno di elettricità di tutto il pianeta.
e che ne avanzerebbe pure...

qualcuno potrebbe disegnare una striscia a fumetti per spiegare questo articolo sulla possibilità di fare funzionare tutto il pianeta con una serie di pale eoliche così che anche i cerebro lesi che parlano di costruire le centrali nucleari in Italia riescano a capirne il significato, per favore..
e mettiamoci anche qualche pin up nel fumetto..
sembra che aiuti un certo modo di far politica in Italia oggi.

grazie

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qui il link per la versione web dell'articolo comparso sul Corriere della Sera on line

acqua pubblica Torino

Consegnate al Comune di Torino 12.085 firme per la proprieta' e gestione pubblica dell'ACQUA
Comunicato Stampa del FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA - COMITATO ACQUA PUBBLICA TORINO

Il 18 giugno 09 il Comitato Acqua Pubblica di Torino ha consegnato al Comune 12.085 firme di cittadini torinesi a sostegno della deliberazione di iniziativa popolare per inserire nello Statuto della nostra citta' il principio che l'acqua e' un bene comune e non una merce, e che pertanto:
- il servizio idrico integrato non ha scopo di lucro,
- la proprieta' della rete di acquedotto e distribuzione e' pubblica e inalienabile,
- la gestione e' attuata esclusivamente mediante enti o aziende interamente pubbliche,
- a ogni cittadino e' assicurato gratuitamente un quantitativo minimo vitale d'acqua al giorno.

E' in corso anche la raccolta firme per la presentazione di un'analoga proposta di modifica dello Statuto della Provincia di Torino, ente che ha una parte importante nelle scelte sulla gestione delle risorse idriche.

Crediamo che non esista un precedente di così vasto coinvolgimento popolare alla politica istituzionale nella nostra citta'. I torinesi si sono avvalsi degli strumenti di partecipazione previsti dal Regolamento comunale che stabilisce in almeno 5.000 le firme necessarie, da raccogliere in quattro mesi, per presentare una deliberazione di iniziativa popolare. Averne raccolte piu' del doppio, senza neppure arrivare alla scadenza dei termini, e' segno della diffusa sensibilita' civica verso un bene comune come l'acqua, e di una volonta' comune che la sua proprieta' e gestione siano pubbliche.

I 4 mesi di raccolta firme sono stati una grande occasione di dialogo e confronto: ai tavoli raccolta firme il sabato e domenica in piazza San Carlo e in via Garibaldi, si sono aggiunti i luoghi piu' disparati: dai marciapiedi di fronte a grandi aziende, ai mercati rionali, ai parchi, ai circoli culturali e ricreativi, alle botteghe del commercio equo e solidale, ai singoli cittadini/e che si sono autonomamente attivati per sostenere l'obiettivo comune: ritornare alla gestione del nostro acquedotto con un'azienda di diritto pubblico. Questa e' la garanzia, anche per il futuro, che la nostra azienda idrica non venga ceduta ne' in tutto ne' in parte ai privati.

Tocca ora al Consiglio Comunale e ai Consigli di Circoscrizione prendere atto della volonta' popolare e quindi approvare la deliberazione nel testo proposto.

Il Comitato Acqua Pubblica Torino seguira' passo passo l'iter della deliberazione e ne terra' al corrente i cittadini nelle forme gia' sperimentate con i tavoli raccolta firme. Si e' infatti dimostrato che, malgrado il silenzio dei grandi organi d'informazione sulla nostra iniziativa, le notizie hanno circolato diffusamente in citta' grazie ai mezzi elettronici, potenti amplificatori del passa parola e della volonta' di partecipazione dei torinesi.


Torino, 18 giugno 2009

Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
Comitato Acqua Pubblica Torino
Via Mantova 34
10153 Torino
(presso il circolo Arci Caffe' Basaglia)
www.acquapubblicatorino.org

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qui il link per il sito di www.acquapubblicatorino.org on line

sabato 20 giugno 2009

Perù, gli Indios hanno vinto!!

segnalo con piacere la notizia della revoca delle leggi sullo sfruttamento minerario delle aree amazzoniche di proprietà degli Indios peruviani che aveva fatto scendere in strada centinaia di manifestanti negli ultimi mesi e causato decine di morti.
Il Congresso di Lima ha modificato la legge che aveva autorizzato lo sfruttamento.

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qui il link per laversione web della notizia da La >Repubblica on line
qui il link per una foto gallery inquietante che testimonia l'intensità degli scontri tra indigeni e forze dell'ordine

domenica 7 giugno 2009

in Perù il coprifuoco



notizia che non trova molto spazio sui nostri quotidiani (almeno quelli on line oggi..)
dopo che il governo peruviano ha varato delle nuove disposizioni che permetteranno lo sfruttamento ( petrolifero e mineraraio ndr) di un'area della foresta amazzonica, gli indios da sempre residenti in quelle aree hanno messo in atto da qualche settimana una serie di proteste contro il governo.
poco per volta il livello dello scontro si è alzato ( con diverse decine di morti per entrambi le fazioni, da una parte con le lance di legno e dall'altra con fucili mitragliatori ndr) e come ultima preoccupante svolta viene imposto il coprifuoco nell'Amazzonia peruviana.

nonostante i segnali di pericolo per la vita stessa del pianeta legata allo sfruttamento indiscriminato delle risorse del globo, i signori del vapore continuano a pensare di potersi preoccupare solamente di come aumentare le loro entrate, senza rispetto per niente e per nessuno..

mah...

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qui la versione web della notizia dal sito della BBC.co.uk on line (eng)

qui il link per la versione web della notizia da Globalproject.info on line con vari link interessanti

venerdì 5 giugno 2009

guerra alle baleniere




ricomincia la stagione di guerra alle baleniere giapponesi e Capt. Paul Watson, della Sea Shepherd Society è pronto per prendere il mare.
sono anni che cerca di fermare le baleniere giapponesi che continuano a uccidere le balene per mangiarle, un evidente segno di ottusità incivile.
e non ci sono scuse imputabili alla tradizione: se ragioniamo così tra poco ritorniamo all'età della pietra.


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qui il link per l'articolo dal Los Angeles Times on line (eng)

martedì 2 giugno 2009

un'altra mattanza di balene..



torna la mattanza della balene pilota nelle isole Faroe, regione autonoma del regno di Danimarca.
ogni anno si rinnova l'eccidio..
possibile che gli abitanti di queste isole siano completamente fuori dal mondo, che non abbiano contatti con la terraferma?
possibile che non abbiano mezzi di comunicazione con il resto del pianeta e pensino ancora di vivere nel XVII secolo?
mi sa di no..
semplicemente se ne fregano.
e mi sa che bisogna fargli sapere che sono solo una piccolissima parte di un pianeta che rispetta le balene e che, di conseguenza, bisogna che la smettano.

embargo per le isole Faroe?
perché no.

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qui il link per una foto gallery della mattanza da La Stampa on line. immagini un pò crude..